Il Consorzio Valore Italia nasce dall’esigenza Italiana durante il periodo Post Crisi 2008/2011 di rilanciare gli investimenti nel settore Pubblico, valorizzando le potenzialità del Bel Paese. Il settore iniziale dove intervenire è quello della valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e privato Italiano.
Uno dei più importanti patrimoni nazionali sono sicuramente gli immobili, artistici, di residenza, e terziari. Il patrimonio immobiliare privato in Italia vale 3,8% del PIL nazionale ovvero €6.227mld, di cui il 62,6% di proprietà, mentre il patrimonio immobiliare pubblico ammonta a €476Mld. Molto importante rilevare che tale boom edilizio durato dagli anni ‘60 agli anni 2006 è ormai fermo sia nel settore delle nuove costruzioni, sia nelle ristrutturazioni, efficientamento energetico e adeguamenti sismici delle vecchie strutture.
Consorzio Valore Italia ha come primo obiettivo il recupero e ammodernamento (con i nuovi standard Europei) degli immobili esistenti, sfruttando incentivi e finanziamenti Regionali, Statali ed Europei, creando successivamente attrazione per finanziatori extra E.U.
Il Consorzio Valore Italia, sfruttando la leva economica, con le competenze tecniche acquisite grazie ai propri consorziati, offrirà al cliente finale (principalmente la PA) un opportunità per rilanciare il settore Immobiliare, e grazie all’utilizzo di soluzioni rivolte all’abbassamento dei consumi energetici, tali ricavi consentiranno il totale o quasi abbattimento di costi o indebitamenti per la realizzazione delle opere, da parte del cliente finale. Sarà fondamentale sfruttare le nuove opportunità disponibili riguardanti il Partenariato Pubblico Privato, per portare avanti il nostro progetto di Valorizzazione delle potenzialità italiane, iniziando dalla valorizzazione del Patrimonio Immobiliare.
Progetti futuri
Perseguendo la nostra vision «valorizzare le potenzialità del nostro bel paese», con la sensibilità rivolta all’ambiente ed alla sostenibilità economica dei progetti da sviluppare, utilizzando sistemi innovativi, il prossimo passo riguarderà la Smart City.
L’Italia vanta il patrimonio artistico e culturale più elevato al Mondo, nell’era della globalizzazione è fondamentale ed indispensabile dare opportunità a persone di diversi continenti e quindi «esportare» il nostro patrimonio culturale ed artistico. L’esportazione può avvenire soprattutto creando una forte affluenza di visite nei nostri territori, per consentire agevolmente la vita nelle nostre città sempre più caotiche, inquinate e con problemi di micro criminalità, si sono prese decisioni come blocco delle auto, riduzione degli accessi e parcheggi, aree non seguite attentamente con servizi, questi interventi hanno sempre ostacolato la diffusione e la semplificazione della vita cittadina per gli abitanti e soprattutto per i turisti che molto
spesso preferiscono posti meno caotici per trascorrere i propri momenti di piacere.
I motivi sopra elencati sono in breve alcuni dei tanti ostacoli che abbiamo riscontrato negli ultimi 50 anni, per questo siamo convinti che la tecnologia e l’innovazione possano portare la vera soluzione attesa, sviluppando e realizzando soluzioni rivolte alla mobilità ecosostenibile, alla rete 5G, alla diffusione di aree verdi con servizi per il turista e cittadino, si rilancerà il territorio accompagnandolo dalla struttura del ‘900 all’innovazione futura del terzo millennio. L’Italia arrivando prima nella trasformazione da vecchie città a nuove Smart City che saranno vissute nei prossimi secoli, potrà rilanciare il suo patrimonio ed avere una rilevanza maggiore in ambito Globale.
Il futuro è grande
Il futuro del lavoro, con l’avvento della Globalizzazione, sarà gestito e controllato solo da poche società, basta vedere l’evoluzione nel settore dei Personal Computer, della telefonia, o dei social network e dell’informazione, che sono gestiti da società che hanno fatturati superiori a Paesi.
Altri fattori che fanno riflettere sul futuro dell’impresa sono i servizi al dettaglio: siamo stati abituati nel ‘900 al fatto che le multinazionali potevano occupare solo i settori di lavorazione di massa, poi abbiamo riscontrato che l’industria è riuscita ad offrire un prodotto di altissima precisione in tempi e costi molto più bassi dell’artigiano, oggi siamo abituati all’idea che nel settore artigiano/commerciale la cura nel servizio offerto al cliente sia l’arma per combattere i grandi competitor mondiali. Amazon, con un fatturato di €233Mld riesce a curare qualsiasi richiesta del cliente sul prodotto da acquistare, consegnando in 24H a casa del cliente senza creare disturbo. Entro i prossimi 15 anni saranno in grado di consegnare con robot senza il supporto umano. Con l’avvento dell’intelligenza artificiale Facebook potrà controllare in pochi minuti tutte le informazioni ricevute in 25 anni di post di miliardi di persone, Amazon con la guida autonoma proporrà prodotti e soluzioni a clienti senza negozi, commesse e altre spese, Google con lo sviluppo della robotica riuscirà ad effettuare interventi e lavori per la realizzazione di opere come nuove costruzioni in maniera automatizzata, senza sostenere ulteriori costi.
La tecnologia è alla portata di tutti ma è molto costosa e l’innovazione è nulla se rimaniamo soli come micro imprese. Sarà impossibile competere con queste realtà Mondiali se le affrontiamo soli con le nostre misere risorse, basta pensare che l’Italia è la nazione che ha più micro e piccole imprese nel mondo, mentre in altre nazioni come USA o Cina, India non esiste nemmeno il concetto di PMI. In Italia il 93% delle imprese sono MICRO imprese sotto i 15 dipendenti, quindi non rientranti nemmeno nella definizione di PMI.
L'unione fa la forza
Il Consorzio nasce con l’idea di aggregare le qualità imprenditoriali e di lavoro che abbiamo. I partner coinvolti sono Micro e Piccole imprese, che insieme creano una Grande realtà, mantenendo le peculiarità e i punti di forza che le contraddistinguono nella propria arte realizzativa . Solo l’unione di piccole imprese talentuose porterà alla creazione di una grande impresa di successo, e grazie ad essa si manifesterà la crescita per lo sviluppo di lavoro creando attrazione per investitori e finanziamenti Europei ed extra EU.
Per rilanciare il settore dell’edilizia oltre alle competenze tecniche occorre una partecipazione finanziaria sugli interventi, insieme riusciremo ad ottenere risultati ambiziosi.